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Con il cambio di stagione, capita spesso che la routine lavorativa si faccia più intensa, portando con sé giornate trascorse davanti al computer, call che si susseguono e poco movimento. In questi mesi, tra freddo e giornate più corte, la tentazione di restare seduti quanto più a lungo possibile è fortissima, ma il corpo non sempre gradisce questa abitudine. Una delle richieste più frequenti in studio, soprattutto in autunno e inverno, riguarda proprio dolori lombari, rigidità cervicali e fastidi diffusi alla schiena: quasi sempre figli di posture scorrette o poco movimento.

Uno dei problemi principali dello smart working, ma vale anche per chi è tornato in ufficio dopo mesi di lavoro a casa, è la postazione di lavoro improvvisata o non ergonomica al cento per cento. Chi lavora da remoto, a volte, si arrangia come può: un tavolo della cucina, la sedia troppo bassa, magari un pc portatile senza rialzo che costringe a piegare la testa verso lo schermo. Tutto questo, ripetuto ogni giorno per diverse ore, determina tensioni muscolari che si accumulano e, col passare delle settimane, possono trasformarsi in dolori ricorrenti, rigidità che la mattina non se ne va, e addirittura cefalee da stress muscolare.

Anche per chi è in ufficio, con una postazione apparentemente migliore, si rischia comunque di adottare posture “di difesa” verso il freddo: spalle sollevate, mento in avanti, schiena curva. Se poi ci aggiungiamo i lunghi tragitti in auto o sui mezzi, la situazione non migliora.

Proprio in questi mesi, serve una maggiore attenzione all’organizzazione dell’ambiente in cui si lavora ogni giorno. Se puoi, investi qualche minuto per assicurarti che la sedia sia ad altezza corretta: i piedi devono poggiare a terra, le ginocchia a novanta gradi. Il monitor va regolato all’altezza dello sguardo, evitando di abbassare continuamente la testa. Anche un piccolo poggiapiedi o un cuscino lombare possono dare grande sollievo.

Ma la soluzione migliore, resta comunque il muoversi. Non serve andare in palestra ogni ora: basta alzarsi e sgranchirsi, fare qualche esercizio di mobilità per collo e spalle, ruotare delicatamente la testa, sollevare le braccia, inarcare la schiena in avanti e indietro per contrastare la rigidità che pian piano si insinua. Prova, ogni ora o ora e mezza, a concederti due minuti per camminare nella stanza, magari approfittando di una telefonata o di una pausa caffè.

Il ruolo della fisioterapia è particolarmente utile anche in fase preventiva. Un fisioterapista può consigliare esercizi mirati per rafforzare la muscolatura posturale, individuare eventuali squilibri già in atto, che spesso passano inosservati finché il dolore non diventa cronico, e suggerire strategie personalizzate per migliorare la postura senza grandi stravolgimenti della tua giornata lavorativa.

Se il dolore diventa costante al mattino o la sera, se c’è formicolio a mani o gambe (magari dopo essere stati tanto seduti), è il campanello d’allarme che il corpo ci sta dando per chiederci un cambiamento. In questi casi, un trattamento fisioterapico mirato può aiutare a spegnere l’infiammazione, rilassare le tensioni muscolari e ripristinare una corretta funzionalità della schiena e del collo, evitando che il problema diventi cronico.

Non dimenticare che anche in inverno è fondamentale mantenere uno stile di vita attivo al di fuori delle ore di lavoro: una camminata al giorno, qualche esercizio dolce di mobilità in casa, gesti anche semplici che aiutano a contrastare la tendenza naturale del corpo a “chiudersi” col freddo. La prevenzione, soprattutto in questa stagione, è la vera alleata contro i dolori da lavoro sedentario.

Smart Working e Rientro in Ufficio: Come Evitare Mal di Schiena e Cervicale in Inverno

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